Vite spezzate

Voi lo sapete cosa significa per una donna subire una violenza sessuale?

Avete la più pallida idea delle conseguenze devastanti a cui va incontro la vittima di tale gesto?

Dopo essere stata stuprata, una donna pensa solamente a una cosa: Perchè? Cosa ho fatto di male? Perchè proprio a me?

A queste domande riuscirà a darsi presto delle risposte, purtroppo per lei sbagliate, e si convincerà che è stata colpa sua. Perché era troppo provocante, non doveva mettere quella gonna, e le unghie… le unghie smaltate di rosso… colpa delle unghie… e poi la camicia, era troppo scollata, e il rossetto, era troppo rosso.

Nove volte su dieci una donna stuprata rinuncia a denunciare il porco che ha abusato di lei. Alle poche che vorrebbero farlo, spesso viene consigliato di desistere, in nome “dell’onore della famiglia”, o altre sciocchezze simili. A volte sono gli psicologi stessi a consigliare di non denunciare. Molti di loro infatti pensano che ci sono soggetti che non riuscirebbero a sopportare gli interrogatori, i confronti, le testimonianze, le domande, i tentativi di addossare la colpa sulla vittima. E ahimè, spesso non hanno tutti i torti.

Una donna stuprata, superato lo shock iniziale, si chiude in se stessa e vive nei sensi di colpa. Se non lo fa lei ci pensa la società, una società gretta e antiquata, irrimediabilmente schiava del maschilismo, che la opprime da millenni.

Una ragazza violentata verrà etichettata come “la puttanella del paese”. Quella che: “se l’è meritato di essere violentata, così impara a mettere quelle minigonne”. Quella che: “quei ragazzi sono stati provocati, è stata lei ad attirarli laggiù”.

Una donna violentata verrà descritta come “quella che metteva le corna al marito”. Oppure per “quella che a furia di scopare con cani e porci, ha trovato finalmente pane per i suoi denti”.

Una giovane donna stuprata non riuscirà mai più ad avere un rapporto “normale” con un uomo. Certo, probabilmente si sposerà e avrà dei figli. Si comporterà da brava mamma e sarà una moglie perfetta. Ma presto o tardi riaprirà gli occhi e si troverà di fronte nuovamente quel viso, quegli occhi. Sentirà nuovamente quella mano sulla bocca, per non farla urlare. Sentirà il bruciore degli schiaffi, il dolore delle percosse, il terrore delle minacce. E quando tutto questo succederà, le crollerà tutto addosso, e distruggerà tutto quello che era riuscita a costruirsi, in difesa di quel maledetto ricordo. Se sarà fortunata, se chi le sta’ accanto avrà la forza di capire e sostenerla, forse col tempo riuscirà a ricacciare dentro quell’incubo, ancora per un po’, giusto il tempo di morire. Perchè uno stupro non si supera mai, ti rovina la vita, per sempre.

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1 Response to Vite spezzate

  1. porcospina says:

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